28/01/2012
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
DOMENICA 29 GENNAIO 2012
IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
LITURGIA DELLA PAROLA
Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode.
Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
Oppure:
O Padre, che nel Cristo tuo Figlio
ci hai dato l’unico maestro di sapienza
e il liberatore dalle potenze del male,
rendici forti nella professione della fede,
perché in parole e opere
proclamiamo la verità
e testimoniamo la beatitudine
di coloro che a te si affidano.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA
Dt 18,15-20
Dal libro del Deuterònomio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto.
Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: “Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”.
Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”».
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 94
Ascoltate oggi la voce del Signore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
SECONDA LETTURA
1Cor 7,32-35
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso!
Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.
Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.
Parola di Dio
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta.
Alleluia.
VANGELO
Mc 1,21-28
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Parola del Signore
BREVE RIFLESSIONE PERSONALE:

Il Vangelo di questa IV Domenica del Tempo Ordinario parla dell'ammirazione della gente nei confronti di Gesù prima per il suo modo di parlare con autorità poi per il miracolo che compie.
C'era l'abitudine che chi leggeva la Scrittura nella Sinagoga poteva fare un suo commento sulla Parola letta, normalmente si ripetevano concetti già sentiti per non rischiare di cadere in errore. Quel giorno con Gesù successe qualcosa di diverso, era chiaro che il Suo discorso nasceva da una fede vissuta realmente che non si limitava ad un elenco di regole da rispettare. Anche a noi capita di ridurre la nostra fede al rispetto di una serie di dogmi, è vero le regole possono aiutarci, ma necessario creare un rapporto autentico con il buon Dio che è Colui che dà senso alla nostra esistenza. Se riusciamo a fare entrare il Signore nelle nostre vite allora saremo testimoni viventi della nostra fede.
Non tutti gli evangelisti raccontano la vita di Gesù alla stessa maniera, ognuno lo fa secondo i bisogni della comunità a cui si rivolge mettendo in risalto alcuni aspetti dell'insegnamento e di ciò che ha fatto Gesù per aiutare i loro lettori. Quelli di Matteo erano in Palestina e Siria; Luca, in Grecia; quelli di Giovanni, in Asia Minore; quelli di Marco, probabilmente in Italia. Una delle differenza che si nota è l'attribuzione del primo miracolo di Gesù. Nel Vangelo di Giovanni, il primo miracolo avviene in una festa di nozze a Cana di Galilea, dove Gesù trasformò l’acqua in vino. Per Luca, il primo miracolo è la tranquillità con cui Gesù si libera dalla minaccia di morte da parte del popolo di Nazaret. Per Matteo, è la guarigione di un grande numero di malati ed indemoniati. Per Marco, il primo miracolo è l’espulsione di un demonio.
Proviamo a chiederci: qual’é il gesto o la Parola di Gesù che ha suscitato in noi maggior ammirazione e ci ha fatto decidere di seguirLo? Cerchiamo di capirlo in questa settimana e proviamo a raccontarlo a qualcuno, in questo modo saremo testimoni reali di Cristo.
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Questa settimana siamo invitati tutti a pregare per l'Intenzione di Maria scritta nell'ANGOLO DELLA PREGHIERA:
Chiedo preghiere a voi e al Beato Giovanni Paolo II affinché interceda per la grazia di guarigione di mio marito operato per un grave tumore alla gamba sinistra. Sia io che i miei figli abbiamo bisogno di lui. Chiedo al Beato che è per noi come un Padre nella fede di concederci la grazia per questo grande padre di famiglia di guarire e continuare a vivere con la sua famiglia. vi prego grazie
BUONA SETTIMANA A TUTTI!
Luca
14:00 Scritto in LITURGIA DELLA PAROLA E RIFLESSIONE | Link permanente | Commenti (0)
“La Bibbia un capitolo al giorno”. GENESI
“La Bibbia un capitolo al giorno”.
(clicca qui per conoscere lo scopo di questa rubrica)
Libro: GENESI
CAPITOLO 18
6Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». 7All'armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. 8Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono.
9Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». 10Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda, dietro di lui. 11Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. 12Allora Sara rise dentro di sé e disse: «Avvizzita come sono, dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!». 13Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara ha riso dicendo: «Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia»? 14C'è forse qualche cosa d'impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te tra un anno e Sara avrà un figlio». 15Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma egli disse: «Sì, hai proprio riso».
16Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per congedarli. 17Il Signore diceva: «Devo io tenere nascosto ad Abramo quello che sto per fare, 18mentre Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno benedette tutte le nazioni della terra? 19Infatti io l'ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui a osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il Signore compia per Abramo quanto gli ha promesso». 20Disse allora il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. 21Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!».
22Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore. 23Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l'empio? 24Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? 25Lontano da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». 26Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo». 27Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: 28forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque». 29Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». 30Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». 31Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». 32Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».
33Come ebbe finito di parlare con Abramo, il Signore se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione.
“La Bibbia un capitolo al giorno”.
Il prossimo capitolo sarà pubblicato lunedì alle 9.00. Se perdeste o voleste rileggere una parte le trovate tutte cliccando sul link nella colonna destra.
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